Progetto Albanus: studio e documentazione dell’antico emissario Albano – Federazione Hypogea

L’incile dell’emissario Albano. Foto Carlo Germani archivio EGERIA CRS/HYPOGEA

Il “Progetto Albanus: studio e  documentazione dell’antico emissario Albano” è un piano di studi multidisciplinare condotto da HYPOGEA RICERCA E VALORIZZAZIONE CAVITA’ ARTIFICIALI – Federazione dei gruppi speleologici del Lazio per le cavità artificiali grazie al nulla osta della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e di intesa con il Comune di Castel Gandolfo e Parco Regionale dei Castelli Romani con i quali ha stipulato convenzioni per la ricerca, esplorazione, studio e documentazione di cavità artificiali situate nelle rispettive zone di competenza ed interesse.

HYPOGEA, direttamente e attraverso i gruppi ad essa associati (A.S.S.O., EGERIA Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea), è rappresentata ed accreditata presso numerose realtà del mondo scientifico, speleologico, accademico, archeologico. Collabora con le Istituzioni preposte alla tutela del patrimonio storico ed archeologico e con gli Enti Nazionali e Locali interessati alla conoscenza e alla individuazione di cavità artificiali, alla loro messa in sicurezza e alla progettazione di percorsi sotterranei turistico-culturali fruibili anche dal grande pubblico.

È associata alla Società Speleologica Italiana ed è membro della Commissione Nazionale Cavità Artificiali. Cura, conserva e promuove il Catasto delle Cavità Artificiali del Lazio. È rappresentata nella International Union of Speleology – Artificial Cavities Commission. Collabora con associazioni di volontariato, strutture di comunicazione e documentaristica e con la Protezione Civile.

Il cratere del lago Albano. Foto Carlo Germani archivio EGERIA CRS/HYPOGEA

L’emissario Albano (che si sviluppa nel comune di Castel Gandolfo) è il più noto fra le molte strutture di regimazione dei laghi vulcanici dei Colli Albani ed è anche l’unico citato da fonti storiche (Tito Livio V, 15; Dionigi d’Alicarnasso I, 66 e Piranesi). La tradizione storica colloca l’emissario Albano tra i più arcaici reperti documentati dell’opera cunicolare romana, secondo solo alla costruzione della Cloaca Massima. Ma non mancano ipotesi che attesterebbero la realizzazione dell’emissario in epoca ancora più antica (V. Castellani, 1999).

Fu realizzato per regolare il livello del lago di Albano, privo di un emissario naturale, in caso di eccessivo innalzamento delle acque, rendendo abitabili e coltivabili le rive del lago. Si tratta di un’opera di straordinario valore storico, archeologico e speleologico sino ad oggi scarsamente indagata per l’oggettiva difficoltà di percorrenza dello speco, quasi completamente allagato. La presenza di imponenti depositi concrezionali rende inoltre l’accesso dall’incile percorribile solo con tecniche speleo-subacquee. L’emissario fu esplorato parzialmente nel 1955 e nel 1958 da Dolci, nel 1958 da Chimenti e Consolini e nel 1978 da Vittorio Castellani che, con Cardinale e Vignati, stese per la prima volta il rilievo completo della struttura dopo numerose ed impegnative ricognizioni che tuttavia non consentirono di percorrere interamente lo speco.

Le moderne paratie di regolazione dell’acqua che entrava dal lago Albano nel canale dell’emissario. Foto Carlo Germani archivio EGERIA CRS/HYPOGEA

La fase esplorativa del Progetto Albanus, promosso e condotto dalla Federazione Hypogea è iniziata nell’estate 2013. Nel 2013 l’incile si presentava sommerso di vegetazione spontanea. Un primo intervento degli operatori del Parco Regionale dei Castelli Romani, al quale ha fatto seguito la giornata di ripulitura straordinaria promossa da Hypogea in occasione della manifestazione “Puliamo il Mondo – Puliamo il Buio”, ha riportato l’area in condizioni ottimali per consentire l’inizio delle esplorazioni.

Nel marzo 2015 i risultati preliminari dello studio sono stati presentati al Congresso Internazionale di Speleologia in cavità Artificiali Hypogea2015 che si è svolto a Roma (Sala Marconi del CNR e sala Pietro da Cortona Musei Capitolini) scarica qui il contributo in PDF The drainage tunnel of lake Albano (Rome, Italy)

HYPOGEA (www.hypogea.it) nasce dalla volontà condivisa di unire le esperienze e le professionalità di tre affermate organizzazioni operanti da più di un decennio nel settore della documentazione scientifica delle cavità artificiali. A.S.S.O, EGERIA Centro Ricerche Sotterranee, Roma Sotterranea hanno fatto convergere in questa realtà federativa le rispettive competenze tese alla conoscenza, salvaguardia, valorizzazione e tutela del patrimonio ipogeo.

Emissario Albano foto Marco Vitelli archivio A.S.S.O./HYPOGEA

Il contributo e l’esperienza delle organizzazioni speleologiche afferenti ad HYPOGEA (A.S.S.O., EGERIA Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea) è imprescindibile in quanto l’esplorazione presenta tutte le difficoltà peculiari degli ambienti ipogei quali la presenza di tratti allagati, la necessità di muoversi in stretti cunicoli superando zone concrezionate, crolli e probabili dissesti e la progressione richiede l’utilizzo di specifiche tecniche speleologiche e speleosubacquee ormai ampiamente collaudate, che possono trovare sintesi solo in un gruppo di lavoro multidisciplinare quale il nostro. Scarica qui l’intervista a Rai Parlamento, Rai2, dal minuto 6:10 il Progetto Albanus è descritto con l’ausilio di bellissime riprese video.

 

Emissario Albano foto Carla Galeazzi archivio EGERIA CRS/A.S.S.O./HYPOGEA
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Emissario Albano foto Vittorio Puggini archivio Roma Sotterranea/HYPOGEA
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Emissario Albano foto Marco Vitelli archivio A.S.S.O./HYPOGEA
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